lunedì 31 agosto 2026

Angeli 2006-2026

 











#angeli #alberodellavita #luce #sufimo #rumi #angelidiluce #vetrategotiche # #immaginazionecreatrice #henrycorbin #emilbernard #cabala

lunedì 29 giugno 2026

martedì 7 aprile 2026

Mostra - Venezia “Formarsi trasformarsi eterno gioco dell'eterna mente". (Goethe, Faust II) - Per Henry Corbin.

È uno degli ultimi lavori, nati dal mio incontro con la tradizione orientale, che mi arriva dagli studi di Henry Corbin sul Sufismo e il pensiero persiano. Al centro c'è la ricerca di una declinazone non oggettuale della soggettivtà e di un Io depotenziato (in termini alchemici che abbia attraversato la necessaria autocritica dello stato di Nigredo) e in grado di aprirsi all'oltre. Una rottura che interrompa, inverta il tragitto lasciando collassare il gioco sterile, cui siamo stati abituati fin dalle elementari, delle potenze opposte che ci attraversano. Da qui può nascere un diverso modo di sapersi "io", l'esperienza della Luce, quella di un "formarsi, trasformarsi. Eterno gioco della eterna mente", come scrive Goethe nel Faust.

È stato esposto alla mostra "Metafore di Altrove" alla galleria "Visioni Altre" di Adolfina de Stefani, con la presentazione, al vernissage, di Davide Susanetti, Venezia aprile 2026 

"Fili d'erba, onde che si frangono, ritmi che si accordano, particelle che vorticano, turbini ordinati del caos" (Daivide Susanetti, Vertigine della Soglia. Ferite, passaggi, metamorfosi, ed.Tlon, 2025, Roma)


“FORMARSI, TRASFORMARSI, ETERNO GIOCO DELL’ETERNA MENTE (Goethe Faust II)  
Per Henry Corbin 
Olio, pastelli ad olio, su tela, cm 40x40

"Come il fiammifero contiene potenzialmente il fuoco, noi conteniamo il Divino dentro di noi; è la nostra natura. Solo coloro che possono vedere sono liberi. Il cielo stellato ci ricorda la nostra posizione nel creato; uno sguardo all'ordine delle costellazioni riequilibra la mente. Nella nostra vita soffriamo in proporzione a quanto il nostro stile di vita è lontano da quello celeste. Più si entra in profondità nel cammino, più la vita mondana si rivela incompatibile con la Via. Anche i cuori delle persone che compongono il nostro ambiente non possono fare a meno di avvertirlo sentendosi a disagio quando vengono a contatto con un cuore che sempre più sprofonda nella vita vera. L'unico modo per essere assolutamente felici è fondere la propria personalità con l'essere divino che è dentro di noi. Più ci avviciniamo a Dio, più assaporiamo l'indipendenza, la maestosità, la generosità, l'amore. Chi ha visto la verità diventa innamorato, radicale, sincero, ruggente".
Burhanuddin Herrmann
(maestro sufi)

#goethe #jung #henrycorbin #alchimia #angeli #luce #uomodiluce  #sufismo #persia #iran #poesiapersiana #goethefaust #galleriavisionialtre #adolfinadestefani #davidesusanetti #angelicaduti #mistica  #vertiginedellasoglia #tlon #Sufismo #uomodiluce #henrycorbin #guidaceleste #microcosmo

giovedì 26 febbraio 2026

Due Ore. Creatività Femminile. Incontro di poesia e altre Arti



Per lo sfondo dell'invito un particolare del mio Lo Sguardo, in sette quadri, quadro II, olio, acrilico, acquarello, su tela



 

giovedì 25 dicembre 2025

"Enigma" Libro d'artista 2022

Tempo fa avevo preparato questo libro d'artista per una mostra organizzata dagli amici di Linea d'arte Officina Creativa a Napoli, ma poi niente, è sparito, forse perduto forse nascosto sotto qualche pila di libri. Spero che prima o poi riemerga.









#librod'artista #lineadarteofficinacreativa #sfinge #enigma #poesia #egitto #librifattiamano

martedì 19 agosto 2025

Mostra Spazio Mesia Ti segno settembre 2024

ll filo rosso della Creazione

Le immagini si sono concretizzate all’occhio della mente mentre leggevo alcuni passaggi del Timeo di Platone, quelli in cui il filosofo descrive la creazione del cosmo e della sua anima. Il Timeo è un libro in molta parte pitagorico, raccoglie il sapere di Pitagora erede anche della Grecia più arcaica, quella dei filosofi sovrumani, come li chiamò Giorgio Colli, che a partire da loro ripensò la filosofia occidentale. 

Il linguaggio di Platone è mitologico, immaginifico, e il suo sguardo è lucidamente scientifico. Attraverso il mito ci svela il segreto del mondo e della sua visione.

Il dio - narra Platone - creò separatamente il corpo del tutto e quello dell’anima, dell’uno e dell’altro fece due matasse che poi impastò insieme, in modo tale da ottenere un’unica grande matassa omogenea formata dagli stessi elementi (Fig.1). In seguito pensò di dividere l’impasto secondo certe proporzioni e quantità derivate dal ritmo e dalla musica, allora protuberanze cominciarono a formarsi dalla grande matassa e pian piano presero a staccarsi e a circolare ciascuna per proprio conto nello spazio, secondo il posto appropriato (geeignet) alle loro qualità e quantità (Fig.2), sicché non ci fu particella corporea che non avesse anima e non ci fu anima che non avesse corpo: Tutto era colmo di cose e rapporti reciproci, collegamenti e rispecchiamenti, dalle stelle ai movimenti dei cieli, dai minerali alle piante all’uomo.  La vita era ovunque, nelle pietre, nei cieli, in tutti gli elementi e in tutte le cose, un filo rosso attraversava ogni cosa.

Secoli dopo Serveto scriverà che lo Spirito di Dio si materializza costantemente e con ciò la materia si spiritualizza: Cristo testimonia rappresenta e attivizza in ciascun uomo la coscienza atta a cogliere ciò (dal saggio di Daniela Boccassini La luce interiore, in Vita Nova, Quaderni di Studi Indo-Mediterranei, xiv, 2022, p.316, ed WritghtUp).

Platone ha un bel modo di narrare di quel filo rosso che raccolse dal sapere antico e consegnò nei secoli all’umanità. Ancora nella prima metà del 1900 Heidegger ci indicava nella gettatezza il campo magnetico in cui uomo e natura sono chiamati a vivere in reciproca coappartenenza tra il cielo la terra i divini e i mortali. Paul Klee, le cui tele Heidegger "lesse" con vivo interesse, negli appunti per le lezioni al Bauhaus, scriveva che “nel cerchio più alto, dietro la molteplicità, c’è un ultimo segreto, e la luce dell’intelletto scompare miseramente”, e che a questo segreto è destinato l’uomo e l’artista, il quale deve essere consapevole di appartenere ad una realtà molto più ampia di quella visibile, e anche a tre ordini diversi, quello della realtà immediata, quello del radicamento nel “comune terrestre” che sale dalla Terra, e quello delle affinità cosmiche, che scende dall’alto del cielo.

Il filo rosso fu spezzato, più e più volte, l’umanità è oggi di fronte ad uno di quei tempi in cui più duramente le cose si smembrano si fuggono ci sfuggono e sembrano precipitare. Nel momento più cupo nasce ciò che salva, diceva Hölderlin nella poesia Patmos.

Sarà così anche questa volta? Come si configura il nostro compito di artisti, ora?

 




                                       Figura 1


                                    Figura 2



                               Platone Timeo




#spaziomesia #platone #timeo #pitagora #acquarello #arte #pittura #jung #creazione dialoghiplatonici