mercoledì 23 maggio 2018

aveva ragione marx, in qualche maniera, che le cose avvengono due volte, la seconda con i connotati del comico o dell'ironia o del grottesco. così, penso, avviene per il tragico ai nostri giorni. la sua sola forma possibile è il silenzio. ogni parola tragica ha il sapore del già detto, è ridondante, porta in sè il seme del comico dell'ironico, sino a quello della grottesco. la poesia la musica la pittura possono essere adeguate alla tragedia? al silenzio della tragedia si accompagna il silenzio l.evocazione l.ascolto, ma ad essa  può seguire solamente l'ottimismo di uno sguardo nuovo.



video sulla musica di arvo paert tutto il resto di robert wilson:

https://www.youtube.com/watch?v=Weg9J5OGl1o&feature=share



domenica 22 aprile 2018

trinità ermafrodita?- s.pietro, perugia, scuola boninsegna(?)



c'è un sito in cui Paola Restani parla di questo affresco, ma non sono d'accordo con la sua interpretazione

http://www.leonexiii.org/restani_donnamistica.htm

venerdì 13 aprile 2018

la festa- una mia poesia





La Festa


Dell’eterno nulla si può dire

solo stargli vicino

solo cercare

dove si nasconde

aprire occhi e orecchi

guardando il vuoto

escludendo ogni rumore

questa è la festa che accade

questo è il dì di festa